Descrizione
Il Convitto nazionale Mario Pagano è la storica scuola di Campobasso, un imponente palazzo nel pieno centro della città, dove ancora oggi studiano bambini e ragazzi. Merita uno sguardo per la sua lunga storia e per il giardino, ricco di alberi rari.
Il giardino, piantato alla fine dell'Ottocento, è un piccolo tesoro botanico. Su tutti svetta la sequoia gigante, che si è adattata bene al clima della città raggiungendo un'altezza imponente.
Accanto c'è il ginkgo biloba, albero originario della Cina, con le foglie a ventaglio verdi in primavera e giallo oro in autunno. Il cedro del Libano allunga i suoi rami fin oltre l'inferriata.
L'edificio ha tre piani nel corpo centrale e due nelle ali, con un ampio portale e finestre leggermente arcuate. Dentro ci sono una scuola primaria, una scuola media e un liceo scientifico, oltre alle camere dei convittori e a una cappella con due opere del Settecento fiorentino.
La scuola nacque con un decreto del 12 marzo 1816 come Collegio Sannitico. La prima sede fu il vecchio monastero degli Antoniani, poco adatto a ospitare una scuola, e le lezioni cominciarono il 16 novembre 1817.
La guida passò ai padri Barnabiti, che fecero costruire un nuovo edificio per la scuola e il convitto, ma appena finito chiesero di lasciare l'istituto. Il collegio restò chiuso fino al 1857, quando, sotto il canonico Berardo Palombieri, diventò liceo.
Il 4 marzo 1865 un decreto firmato a Milano da re Vittorio Emanuele II gli diede il nome attuale, in onore di Mario Pagano, giurista e patriota.
Tra i suoi insegnanti c'è stato un nome celebre: il filosofo Giovanni Gentile, che tenne una cattedra nel ginnasio. Anni dopo, da ministro, avrebbe firmato nel 1923 la riforma della scuola italiana.
Anche la televisione l'ha scelto: il convitto ha ospitato la nona edizione del docu-reality Il Collegio.
Il giardino, piantato alla fine dell'Ottocento, è un piccolo tesoro botanico. Su tutti svetta la sequoia gigante, che si è adattata bene al clima della città raggiungendo un'altezza imponente.
Accanto c'è il ginkgo biloba, albero originario della Cina, con le foglie a ventaglio verdi in primavera e giallo oro in autunno. Il cedro del Libano allunga i suoi rami fin oltre l'inferriata.
L'edificio ha tre piani nel corpo centrale e due nelle ali, con un ampio portale e finestre leggermente arcuate. Dentro ci sono una scuola primaria, una scuola media e un liceo scientifico, oltre alle camere dei convittori e a una cappella con due opere del Settecento fiorentino.
La scuola nacque con un decreto del 12 marzo 1816 come Collegio Sannitico. La prima sede fu il vecchio monastero degli Antoniani, poco adatto a ospitare una scuola, e le lezioni cominciarono il 16 novembre 1817.
La guida passò ai padri Barnabiti, che fecero costruire un nuovo edificio per la scuola e il convitto, ma appena finito chiesero di lasciare l'istituto. Il collegio restò chiuso fino al 1857, quando, sotto il canonico Berardo Palombieri, diventò liceo.
Il 4 marzo 1865 un decreto firmato a Milano da re Vittorio Emanuele II gli diede il nome attuale, in onore di Mario Pagano, giurista e patriota.
Tra i suoi insegnanti c'è stato un nome celebre: il filosofo Giovanni Gentile, che tenne una cattedra nel ginnasio. Anni dopo, da ministro, avrebbe firmato nel 1923 la riforma della scuola italiana.
Anche la televisione l'ha scelto: il convitto ha ospitato la nona edizione del docu-reality Il Collegio.