Chiesa e Convento di San Giovanni del Gelsi

Chiesa e Convento di San Giovanni del Gelsi

Strada Vicinale del Convento. (Apri la mappa)

Descrizione

La chiesa e convento di San Giovanni del Gelsi è uno dei complessi francescani più noti del Molise, a Campobasso, nel quartiere San Giovanni, all'ingresso del cimitero comunale. Fuori dai percorsi del centro, vale la deviazione per l'interno a fasce colorate e per il chiostro quattrocentesco.

La facciata è neoclassica: un timpano triangolare, paraste con capitelli ionici e un portale incorniciato, sormontato da una targa e da un finestrone a ventaglio. Le due ali laterali curve corrispondono alle navate interne.

Dentro, le tre navate hanno un'impronta liberty con accenni neoclassici. Colpiscono le pareti in marmo a fasce colorate, che ricordano quelle del Duomo di Siena. Sulla controfacciata c'è l'organo, con al centro una tavola della Madonna col Bambino.

Sugli altari spiccano le statue di Paolo Saverio Di Zinno, lo scultore campobassano dei Misteri: San Giovanni nella navata sinistra, l'Addolorata del 1745 in quella destra.

Dietro l'altare maggiore, un coro ligneo barocco e una grande tela della Madonna; più indietro, una pala in tre quadri con la vita di San Francesco. Sull'altare dei Francescani c'è un'urna di bronzo con reliquie di santi.

Accanto alla chiesa, il chiostro quadrato del Quattrocento, con portico e pozzo, è la parte più antica rimasta. Sotto la chiesa c'è anche un piccolo sotterraneo dove i fedeli lasciavano gli ex voto per le grazie ricevute.

Il convento nacque forse nel Duecento, fuori dalle mura, su un colle circondato da cipressi. Nel Quattrocento il Beato Giovanni da Stroncone lo fece ricostruire, e tra il 1500 e il 1513 fu ampliato fino a oltre 40 celle.

Il terremoto del 1805 lo danneggiò senza distruggerlo, mentre il vicino convento della Madonna delle Grazie fu raso al suolo. Con la soppressione degli ordini voluta da Murat i locali diventarono scuola e lanificio; nel 1958 i Francescani tornarono e avviarono un grande restauro.