Descrizione
La chiesa di Santa Maria della Croce è probabilmente tra le chiese più antiche di Campobasso, in un vicolo del centro storico accanto a Palazzo Mazzarotta, sede del Museo Sannitico. Fu la chiesa dei Crociati, una delle due confraternite rivali che hanno segnato la storia della città.
La facciata neoclassica ha tre portali, uno per ciascuna navata; sopra quello centrale si apre un grande rosone. A destra sale il campanile.
Dentro, la pianta è a croce latina. All'incrocio con il transetto si alza la cupola, aperta da otto finestre che riempiono la chiesa di luce. Sul presbiterio, un altare barocco in marmo del 1760.
Nelle tre nicchie del presbiterio stanno le statue dell'Immacolata, di San Giovanni e di San Giuseppe, opera di Paolo Saverio Di Zinno, lo scultore campobassano che inventò le macchine dei Misteri.
La navata sinistra finisce nella cappella dell'Addolorata: la statua lignea della Madonna è dell'Ottocento, di scuola napoletana, e la volta fu affrescata da Amedeo Trivisonno nel 1932. Nella stessa navata c'è un crocifisso ligneo del Cinquecento.
Nella navata destra, la cappella del Sacro Cuore ospita tre nicchie con San Biagio, il Sacro Cuore e Santa Lucia. In una delle due cappelle laterali si conserva anche un Cristo morto, ricostruito in gesso nel 1954.
La chiesa nacque come semplice oratorio, forse già in epoca normanna, per opera dei fedeli della confraternita dei Crociati, di estrazione popolare. I loro rivali, i Trinitari, venivano dalla nobiltà cittadina.
Quando gli abitanti scesero dal colle verso la parte bassa della città, l'oratorio divenne in breve la chiesa più importante, tanto da dare il nome a una delle porte delle mura. Porta Santa Maria della Croce fu demolita nel 1864.
I terremoti ne hanno cambiato più volte l'aspetto: l'impianto attuale è del Quattrocento.
La facciata neoclassica ha tre portali, uno per ciascuna navata; sopra quello centrale si apre un grande rosone. A destra sale il campanile.
Dentro, la pianta è a croce latina. All'incrocio con il transetto si alza la cupola, aperta da otto finestre che riempiono la chiesa di luce. Sul presbiterio, un altare barocco in marmo del 1760.
Nelle tre nicchie del presbiterio stanno le statue dell'Immacolata, di San Giovanni e di San Giuseppe, opera di Paolo Saverio Di Zinno, lo scultore campobassano che inventò le macchine dei Misteri.
La navata sinistra finisce nella cappella dell'Addolorata: la statua lignea della Madonna è dell'Ottocento, di scuola napoletana, e la volta fu affrescata da Amedeo Trivisonno nel 1932. Nella stessa navata c'è un crocifisso ligneo del Cinquecento.
Nella navata destra, la cappella del Sacro Cuore ospita tre nicchie con San Biagio, il Sacro Cuore e Santa Lucia. In una delle due cappelle laterali si conserva anche un Cristo morto, ricostruito in gesso nel 1954.
La chiesa nacque come semplice oratorio, forse già in epoca normanna, per opera dei fedeli della confraternita dei Crociati, di estrazione popolare. I loro rivali, i Trinitari, venivano dalla nobiltà cittadina.
Quando gli abitanti scesero dal colle verso la parte bassa della città, l'oratorio divenne in breve la chiesa più importante, tanto da dare il nome a una delle porte delle mura. Porta Santa Maria della Croce fu demolita nel 1864.
I terremoti ne hanno cambiato più volte l'aspetto: l'impianto attuale è del Quattrocento.