Descrizione
La cattedrale della Santissima Trinità è la chiesa più importante di Campobasso: un tempio neoclassico con un portico di colonne e un grande frontone triangolare, al limite del borgo murattiano, la città nuova dell'Ottocento.
La facciata in pietra è tutta nel suo pronao, con colonne ioniche che reggono il frontone; a sinistra sale la torre campanaria. L'interno è ampio, diviso in tre navate.
Sopra l'altare maggiore si alza un elegante baldacchino su capitelli corinzi. Nell'abside, aggiunta tra il 1927 e il 1933, un affresco di Romeo Musa racconta la Pentecoste.
Le due grandi cappelle laterali sono affrescate da Amedeo Trivisonno. A destra, nella cappella del Santissimo Sacramento, c'è la sua Ultima Cena, dipinta nel 1933; altre sue opere sono la Moltiplicazione dei pani e dei pesci e la Consegna delle chiavi.
Vale uno sguardo anche il fonte battesimale in granito della navata sinistra, una vasca quadrata del 1745. Le vetrate colorate mostrano i santi che difesero il dogma della Trinità: Agostino, Ilario, Anastasio e Nicola.
La prima chiesa fu costruita nel 1504, fuori dalle mura, per volere del feudatario Andrea de Capua. Era la sede della confraternita della Trinità, che nel Cinquecento divenne celebre per le lotte con quella dei Crociati.
Il terremoto del 1805 la distrusse. L'architetto Bernardino Musenga la ridisegnò e nel 1829 tornò al culto, ma ebbe una vita movimentata: nel 1860 fu chiusa e trasformata in caserma, e i fedeli rientrarono solo nel 1900.
Divenne cattedrale nel 1927, quando la sede del vescovo si spostò da Bojano a Campobasso. Per l'occasione fu alzata la navata centrale e costruita l'abside.
Dietro l'altare ci sono il coro in noce e l'organo a canne costruito da Ponziano Bevilacqua nel 1993, con tre tastiere e 41 registri.
La facciata in pietra è tutta nel suo pronao, con colonne ioniche che reggono il frontone; a sinistra sale la torre campanaria. L'interno è ampio, diviso in tre navate.
Sopra l'altare maggiore si alza un elegante baldacchino su capitelli corinzi. Nell'abside, aggiunta tra il 1927 e il 1933, un affresco di Romeo Musa racconta la Pentecoste.
Le due grandi cappelle laterali sono affrescate da Amedeo Trivisonno. A destra, nella cappella del Santissimo Sacramento, c'è la sua Ultima Cena, dipinta nel 1933; altre sue opere sono la Moltiplicazione dei pani e dei pesci e la Consegna delle chiavi.
Vale uno sguardo anche il fonte battesimale in granito della navata sinistra, una vasca quadrata del 1745. Le vetrate colorate mostrano i santi che difesero il dogma della Trinità: Agostino, Ilario, Anastasio e Nicola.
La prima chiesa fu costruita nel 1504, fuori dalle mura, per volere del feudatario Andrea de Capua. Era la sede della confraternita della Trinità, che nel Cinquecento divenne celebre per le lotte con quella dei Crociati.
Il terremoto del 1805 la distrusse. L'architetto Bernardino Musenga la ridisegnò e nel 1829 tornò al culto, ma ebbe una vita movimentata: nel 1860 fu chiusa e trasformata in caserma, e i fedeli rientrarono solo nel 1900.
Divenne cattedrale nel 1927, quando la sede del vescovo si spostò da Bojano a Campobasso. Per l'occasione fu alzata la navata centrale e costruita l'abside.
Dietro l'altare ci sono il coro in noce e l'organo a canne costruito da Ponziano Bevilacqua nel 1993, con tre tastiere e 41 registri.